ricordati di santificare il riposo

Eh sì, perchè una delle prime cose che un runner impara è rispettare il proprio corpo, concedendogli i suoi tempi per il recupero e per assimilare correttamente gli allenamenti.

Lo ammetto, ogni tanto l’ho usata come scusa, ma una delle prime cose che mio cugino-coach-mentore Marco mi ha consigliato è: “se sei stanco non allenarti”. Il rischio di infortuni si moltiplica, l’allenamento non sarà proficuo come vorresti e ti incazzerai pure.

In vista della maratona di Firenze di domenica ho finito la preparazione, o meglio, sotto trovate la traccia dell’ultimo allenamento, ma comincia una seconda fase tanto importante quanta delicata, il riposo, lo stretching, e mantenere una buona mobilità.

Chi mi conosce starà ridendo, ci sono querce più flessibili del sottoscritto, quando mi piego per toccarmi la punta dei piedi e arrivo a metà stinco sono già felice. Cerco di allungare un po’ i muscoli che mi danno fastidio o quelli che conosco sono i primi a chiedere pietà.

La cosa più difficile? continuare a farli, una palla incredibile… unica speranza di riuscita, farli pensando a quegli ultimi 3 km in centro a Firenze sperando di avere ancora la forza per spingere.

#FirenzeMarathon arriviamo!! con calma ovviamente, ma arriviamo!!

Traccia GPX

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App usata: Strava

Distanza totale: 11305 m
Altitudine massima: 91 m
Altitudine minima: 61 m
Totale salita: 151 m
Totale discesa: -154 m
Velocità media: 13.66 km/h
Tempo totale: 00:50:43