ROAD TO CESS

Direi che il titolo è abbastanza chiaro e non entrerei nei dettagli, diciamo che la settimana di avvicinamento alla 50km di Siena, prima ultramaratona, me l’ero pianificato diversamente.

Dopo la mezza di Verona, una sgambata martedì mattina 10km facili, un’altra venerdì sempre 10km sempre facili ed eccomi tirato a lucido per Siena, molto semplice.

Ed invece Martedì mattina mi sono svegliato prima della sveglia delle 5:00 e non ho messo le scarpette da corsa. Febbre, nausea, visite costanti al bagni e il martedì è andato via liscio. O meglio sono incominciate a balenarmi in testa due sigle, che probabilmente continueranno ad affollare la mia mente ancora per un po’: DNS, DNF.

DNS: Did Not Start è una di quelle sigle che proprio non mi appartengono. “Non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò” cit.
Non prendere il via ad una gara a cui mi sono iscritto e per la quale mi sono preparato per mesi proprio non mi va, ma ogni tanto è inevitabile.
DNF: Did Not Finish è una sigla che mi fa ancora più male. Può succedere qualsiasi cosa in gara, anche una semplice vescica e continuare diventa impossibile, e una 50km non la si può prendere sotto gamba e talvolta ritirarsi è meglio che arrivare per forza all’arrivo.

Con questi tanti dubbi sto decidendo se partire domani, con un unico aspetto positivo: 3 kg in meno da portarsi dietro senza diete faticose o esercizi massacranti… #bazza