Mezza di Ferrara

3 settimane fa finivamo in trionfo la prima mezza maratona da family in 2:10:51 e dopo 5 giorni già la mamma pensava a quando ripetersi…

 

Eccoci qua, maratona di Ferrara, con percorsi anche da 30 (accorciati poi a 25 per un problema logistico) e mezza che ci vede agguerriti partenti.

La giornata è cominciata presto, alle 00:40 ci suona il vicino del piano di sotto che gli gocciola in casa, ci è scoppiato un tubo (per fortuna del riscaldamento) che gioia… tamponiamo l’emergenza e si torna a letto a provare a dormire.
Sveglia alle 6:00, alle 6:30 fa cucù in cucina anche la Maty e alle 7:35 siamo in macchina con passeggino, borse e tutto l’occoronte compresa acqua e cracker che non sia mai che soffra fame e sete la piccola patita 😉

50 minuti e parcheggiamo, 10 di camminata e siamo in tenda a salutare chi già c’è, ritirare il pettorale e il ricco pacco gara con un curiosissimo omaggio di profumatissimo aglio che per carità per quanto possa far bene ed essere buono non profuma proprio di violetta.

Un sacco di amici ma il vero problema è che siamo diventati tantissimi e per fare le chiacchiere che vorrei con tutti dovremmo fermarci 4-5 ore.

Fa freddo, o meglio fa più freddo.
Da martedì l’estate ha lasciato il passo all’autunno, in partenza ci sono 10 gradi, considerando i 30 di 3 settimane fa una bella differenza. Vado allo stand della Macron e prendo una termica per Lucia che nel dubbio male non fa.

 

 

Notiamo felicemente di non essere i soli “pazzi” e salutiamo altre due coppie che corrono con il passeggino più un’altra ragazza un po’ più agguerita che parte più avanti e non sono riuscito a salutare [spoiler arriveremo quarti…]
Silvia Marco e Alessio del team degli amici babyrun e Nicola ultramaratoneta con i figli (ma che non sono riuscito a rintracciare) nelle foto sotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partiamo e i consigli sono l’opposto di Bologna, forse mi crede pazzo:
– cerca il sole.
– non ti bagnare.
– salta il primo ristoro.
Gli unici consigli che rimangono validi sono “seguimi” e “divertiti”. Anzi prima di tutto divertiti.

Il mio pensiero per fare da pacer è: “A bologna abbiamo fatto “in serenità” 2:11, ha continuato ad allenarsi bene, mercoledì ha tirato un 10k in 53 minuti, io ci provo a portarla ai 6:00/km, partiamo conservativi che è fondamentale non scoppiare e quello che sarà sarà, l’importante è arrivare, con calma ma arrivare…”.

 

 

Pronti via, quasi non ci si accorge di partire di fianco al Castello Estense e ci mettiamo ad un passo tranquillo insieme ai tanti che riempiono le strade di Ferrara, anzi ritmo allegro e ci scappano dei 5:45, too much penso ma almeno mettiamo qualche secondo in riserva.
Salutiamo due zii venuti a salutarci e a fare il tifo (bravi ferraresi, non tantissima gente ma tutti ad applaudire anche negli incroci più remoti) e in un attimo siamo sulla darsena del Canale di Burana. Matilde impazzirebbe alla vista dell’acqua, ma oggi già dorme con dudu in faccia a proteggersi dal timido sole.

 

 

Al settimo km abbiamo 1 minuto di vantaggio sui 6:00/km, ci mettiamo tranquilli mentre usciamo dalla città e sempre su asfalto entriamo nella campagna e passiamo da Focomorto. Focomorto? Capisco che Pizzighettone era già stato preso ma Focomorto? va bhe, ignoranza mia.

 

 

Al ristoro dei 10km prendiamo da bere, anche un po di sali, è venuta fuori una bellissima giornata di fine settembre e anche se fresca, il sole scalda. 3 km intorno ai 6:00 poi la guardo e capisco che la mamma ne ha. Matilde si sveglia e si torna a chiacchierare, decidiamo di tenere un buon passo fino al 17esimo km dove ci separeremo tra maratona e 30km a destra e mezza maratona a sinistra. Poi si vedrà, è comunque solo la seconda volte oltre quota 20 quindi bene stare accorti…

 

 

Arriviamo al famoso bivio, gli altri 5-6 runner che hanno corso più o meno al nostro ritmo gli ultimi km, ci salutano e incitano, si vede che le tante chiacchiere fatte con Matilde incluso il gioco delle onde che prevede un oooooolè ad ogni buca presa divertono 🙂
Ricambiamo e ci prepariamo all’ultimo sforzo, svolta a sinistra in una rotonda e poi strada lungo le mura verso il centro.
Le gambe si fanno sentire ma siamo perfetti.
Propongo una progressione, accetta la sfida.

Matilde capisce il momento, apre la capotte nella quale si era riparata per qualche chilometro e dopo aver perso dudu, prontamente raccolto, comincia a fare il tifo da brava ruffiana, sa che tra un po’ si arriva e c’è il ristoro finale.

 

 

 

Svolta a destra sotto l’arco e siamo in corso della Giovecca, chiudiamo il 20esimo km in 5:27 e ha ancora voglia di spingere.

 

Rush finale e un 2:04:10 da paura. 6 minuti e 40 secondi in meno di Bologna. 2 minuti e 20 sotto i 6:00/km. Super orgoglioso. E ora si festeggia…

Dopo tutta questa fatica mentre noi beviamo e mangiucchiamo un po di frutta secca, babypoz si finisce da sola una crocetta ferrarese intera (che nella foto sopra le vedete in mano in quei rari istanti in cui non la mangia…)

 

Una splendida giornata che ripaga di tanti sforzi e sveglie all’alba, e che condivisa diventa impagabile.

Ho un personale di 1:35 sulla mezza ma correre insieme è stupendo e spesso più gratificante.

 

La giornata è finita con Matilde che ruba le nostre medaglie, canta “Pas-so Cap-po-ni lalalalala” e quando le dico “dai andiamo a letto” risponde con un “Ma papà sa dit…” direi bene…

Traccia GPX

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StravaGPX

Distanza totale: 21206 m
Altitudine massima: 16 m
Altitudine minima: 1 m
Totale salita: 114 m
Totale discesa: -114 m
Velocità media: 10.31 km/h
Tempo totale: 02:04:16