E’ quando corri che ti senti bene (ma non benissimo)

E’ quando la sveglia suona alle 4:53 e il giorno prima sei uscito da lavoro alle 20:30 che cominci a farti delle domande e tendenzialmente maggiore è la differenze di temperatura tra sotto le coperte e fuori le coperte e minore è la possibilità di allacciarsi le scarpe da corsa.

Ma ti hanno incastrato con un allenamento collettivo a distanza, la nuova frontiera del social running o come si sarebbe detto anni fa, semplicemente condivisione di piani d’allenamento. Ti hanno incastrato ma ti hanno convinto, convinzione che vacilla quando esci di casa, c’è silenzio, le stelle e anche il gatto randagio a caccia sotto casa ti guarda e sai che sta pensando “che pirla”.

Come se non bastasse lo splendido programma prevede un 2*5000 tirato.

 

 

Si parte, 3 km di riscaldamento che sarei anche già soddisfatto e pronto per tornare a casa, ho calcolato il percorso per limitare al massimo la salita, non chiedetemi di fare un 5000 in pista, ma neanche collinare grazie. Respirone e si parte.

Dovrei stare sotto i 4:10/km ma le gambe girano il giusto, sarà il pensiero di doverne fare una seconda, ma mi sembrano 5 chilometri infiniti. Unica nota positiva: il percorso è perfetto, talmente piatto, triste e buio che non posso che concentrarmi sui piedi e sulle gambe. Vorrei piangere 😉

Chiudo comunque ai 4:18 in 21:33 che per essere le 6 del mattino va poi bene. Avrei anche potuto spingere un pelo di più, ma già pensavo alla seconda ripetuta e le sensazioni sono quelle che sono.

 

 

 

Un chilometro troppo corto per rifiatare e si riparte. I respironi stavolta sono 2.

E’ quando ti ritrovi cotto nel bel mezzo della ripetuta e il garmin ti dice che sei a 600metri di 5000 che capisci che sarà una giornata difficile.

E’ quando per non pensare a quanto manca che pensi a cosa scrivere nel blog e poi il Garmin suona e sei solo al primo di cinque che vacilli.

E’ quando non ne hai più e pensi che casa dista 6 chilometri che ti chiedi: perchè??

E’ quando la foglia che stavi per calpestare scappa nel fiumiciattolo perchè in realtà è un topo che sai che eviterai tutte le foglie da qui a casa.

E’ quando stacchi la testa e in un attimo fai 4:42 che ti incazzi.

E’ quando incroci 2 ragazze che corrono e invece di “CIAO” ti esce un “ARGHAAGAH” e si spaventano che capisci che sei impresentabile.

E’ quando incroci un’altro ragazzo che corre, riesci ad articolare “CIAO” ma lui non ti caga che torni nel mood “ma perchè cazzo non saluti??”

E’ quando il garmin ti dice che è l’ultimo KM e oltre 4:39 non vai che capisci che la spia della riserva è accesa da troppo tempo.

E’ quando ti viene una cavolo di veschica sul mignolino che sai che passerai tutto il giorno a maledire quest’allenamento.

E’ quando torni a casa, c’è un timida alba e tutti ancora dormono e strisci in doccia che comunque sorridi.

E’ quando corri che ti fai un sacco di domande del cavolo, poi arrivi a casa e sotto la doccia pensi solo al prossimo allenamento e col kaiser che faccio la seconda a 4:34.

Perchè quando ti allacci le scarpe, Tapascione, Photo runner, “Obeso da aperitivo e fischietto” cit., uno che ci prova, uno che ci riesce, uno che finisce e basta o uno che vince e basta che sei comunque un runner… e sai che contiunerai a farlo.

 

Traccia GPX

Scarica il file GPX: download

StravaGPX

Distanza totale: 15069 m
Altitudine massima: 72 m
Altitudine minima: 48 m
Totale salita: 144 m
Totale discesa: -143 m
Velocità media: 12.75 km/h
Tempo totale: 01:12:51