Happy deejay ten

Festa doveva essere e festa è stata.

Gli allenamenti tosti li abbiamo lasciati alla settimana, il weekend lo volevamo vivere con tranquillità e quando la corsa diventa una scusa per un weekend siamo perfetti.

 

 

Sabato mattina, sveglia con calma, carichiamo la macchina come se dovessimo andare via 2 settimane e in 2 orette siamo a Milano.

Solita tragedia per il parcheggio (no ma veramente, come fate a viverci??) e siamo già in Parco Sempione a fare due passi e a raggiungere amici per il pranzo. Sarà un weekend all’ingrasso ma già si sapeva. Pranzetto, due passi per Brera e siamo di nuovo alparcoper ritirare i pettorali e  divertirci un casino al parchetto.

Matilde è impazzita pe ril trenino, e qualcuno l’ha sempre accompaganata, per non parlare delle macchinine e nell’emozionante circuito a O. Fortuna ha voluto che la stanchezza si facesse sentire e siamo scappati a casa della cugina che ci ha ospitato per metterla a nanna.

Cenetta delivery con amici (un arabo spaziale) e a nanna presto che bisogna correre!

 

 

 

Ci svegliamo con calma con Matilde che alle 6:00 chiama, ma arrivata nel lettone si riaddormenta fino alle 7:20 svegliandosi al grido di: ” colaaaaa, voglio Uvaaaa” come se non mangiasse da giorni. Siamo pronti, maglie e pettorali indossati (ragazzi se si chiamano pettorali è perchè si mettono sul petto non sulla schiena o sarebbero dorsali), il tempo di fare un po di riscaldamento con la Vale, Diego e La Pina e si esce.

Piccolo brivido quando non torov la macchina al parcheggio (in realtà dietro un furgone, montiamo il passeggino e ci uniamo il mare di gente. C’è già aria di festa.

 

Seguiamo il fiume blu fino in piazza Duomo dove entriamo in griglia. Partono le chiacchiere con i vicini perchè rischiamo di stare tanto fermi ed è la cosa che Matilde odia di più, fortunatamente ci sono un sacco di piccioni inpiazza e dalle mie spalle li vede tutti e la ragazza davanti a noi ha un cagnolino… Provo a sentire qualche amico ma incrociarsi è impossibile. Con qualche minuto di anticipo si parte, il trio meduso arringa la prima wave e la piazza comincia a svuotarsi o meglio, la gente comincia a defluire, ma ancora un sacco sta cercando di entrare… Avanziamo e dopo altri 15-16 minuti è il nostro turno.

 

 

Non abbiamo obiettivi di tempo e quindi poca adrenalina da prestazione, ho corso gare anche più prestigiose, ma i brividi alla partenza tra coriandoli, tanta gente alle transenne, il Trio dal palco arrivano ed è stupendo.

Si parte ed è subito Slalom gigante. Si riesce a correre da subito, ma siamo alla continua ricerca di “buchi” tra chi cammina e chi corricchia.

Primo chilometro e Matilde salta letteralmente sul passeggino, saluta e partecipa; giriamo una curva, sole in faccia, si abbassa la cappotte e buonanotte, ci rivedremo all’arrivo.

Come detto a fare lo slalom (sempre con un buon margine di sicurezza) ci divertiamo, il porfido e i lastroni di pietra non sono un problema per il Bugaboo. Il vero problema è il tram e le sue rotaie.

Se le vedo in tempo le “taglio di traverso”, ci passo sopra e quindi nessun problema, devo solo avere lo spazio di manovra, il vero problema è quando sono parallele alla corsa, è un attimo che con una delle tre ruote ci caschiamo dentro e ci incastriamo. Succede una decina di volte, è una rottura più che altro, ma nessun danno e ovviamente Babypoz dorme.

 

 

 

Bellissimo il passaggio del tornante (con qualcuno che taglia…) e in un amen siamo al ristoro di metà gara, lo saltiamo netto.

Siamo riusciti a non perderci (Lady Poz ed io) tra qualche allungo suo e qualche slalom mio finalmente riusciamo a correre vicini. Superiamo city life e Ylenia con il loro passeggino (grazie per il video, eravamo intenti a non mettere sotto nessuno) e ci accorgiamo che ormai è il rush finale, siamo su Corso sempione, vialone enorme, finalemnte abbiamo spazio davanti, mi da l’ok e si spara fino alla fine tra i 5:00 e i 5:10.

Chiudiamo (per quel che conta) in 54:00 con mille sorrisi cheh valgono di più di qualsiasi record.

 

 

 

Siamo letteralemnte sommersi di gente, al parco c’è Niki e il suo medley Rock (nessuno poga perchè non abbiamo le forze, ma tutti partecipano). Sembra Maggio, si sta da dio… ci perdiamo nel parco finchè emergenza cacca non ci costringe a casa e addio a vari saluti che avrei voluto fare (Dario recuperiamo il prima possibile, fai un fischio quando passi in Emilia-Romagna).

 

 

 

Doccia (gelata…sigh) e il bello deve ancora venire:

Dopo settimane di stalking tra twitter e Instagram, Elena Casiraghi mi ha (evidentemente per disperazione) dato appuntamento sotto la radio.

Arriviamo alla fine del programma ed escono in sequenza:

Un campione olimpico (non dite a Stefano che altri corridori dopo la foto mi hanno chiesto chi fosse)

Il CT della nazionale di ciclismo (che ho solo salutato perchè in realtà sono un timidone)

Ed Elena (Linus sarà uscito da una porta secondaria o avrà usata una passaporta). Vi racconterò con un po’ di calma chi è se non la conoscete, sappiate che ero felcie come un bimbo 😉

 

 

 

Insomma, divertirci ci siamo divertiti, bagno di folla è stato, mangiato abbiamo mangiato, incrociato e conosicuto quelle persone che animo le nostre giornate dalle 6:00 alle 20:00 circa e che senitamo un po’ di famiglia.

 

 

Grazie, ci vediamo presto e ci sentiamo prestissimo.

Ora testa bassa che Ravenna e Reggio chiamano…

#pagoda a tutti

Traccia GPX

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StravaGPX

Distanza totale: 9845 m
Altitudine massima: 141 m
Altitudine minima: 121 m
Totale salita: 86 m
Totale discesa: -105 m
Velocità media: 11.22 km/h
Tempo totale: 00:54:02