Mezza maratona di Ravenna

Come raccontato venerdì, Reggio Emilia si avvicina e oggi in preparazione c’era un bel test sulla Mezza Maratona a Ravenna.

 

 

 

 

Matilde preferisce stare a casa a cucinare torte con la mamma ancora un po’ acciaccata e allora io recupero il saggio Max e ci involiamo direzione Ravenna.

 

 

Arriviamo e non facciamo fatica a capire dove dobbiamo andare, ci sono tante formichine tendenzialmente di fluo vestite che si dirigono nella stessa direzione, il richiamo del runner. Capiamo di essere arrivati alla zona dell’expo quando l’odore di arnica e altre pomate miracolose diventa quasi nauseanti. Ma che fate ve la mangiate?

 

 

Raggiungiamo il resto del gruppo e già si capisce (se ci fossero stati dubbi) che sarà una festa…

Siamo in tansissimi, più di 160, e poi tanti altri amici di tante altre squadre bolognesi e non.

E c’è veramente tanta gente, sicuramente il fatto che le griglie di partenza non siano grandissime e infatti non ci stiamo tutti e molti aspettano sulla piazza il loro turno, aiuta a pensare che siamo molti, ma 1591 arrivati alla maratona e 1956 alla mezza, senza contare la 10km sono numeri simpatici…

 

Tante chiacchiere poi faccio 2 km scarsi di riscaldamento con Pennuz e Giuse. Potremmo correrla su livelli simili, ma loro partono in prima griglia e io in terza… Ultima pipì e pronti per partire, andiamo in griglia anche se non ci si stà, un po di confusione e parto praticamente nel vuoto.

 

 

Coriandoli, tanta gente e viene fuori un 500m sotto i 2:00. “Ma sa fet papà” direbbe la Maty. Non posso nenache decidere di rallentare che un muro di gente mi si staglia davanti.

Sono partito per fare un test, un bell’allenamento, sapendo di poter correre vicino al personale di 1:35:30 fatto a Verona a Febbraio, ma senza voler strafare, voglio correre bene e semplice.

I primi chilometri sono complicati da correre, non posso prendere un ritmo, continuo a scattare e rallentare per trovare dello spazio utile. Ma le ripetute fatte negli utlimi mesi portano i loro frutti e sto sempre intorno al 4:30/km come ritmo che va benissimo.

Ci incrociamo con i primi e saluto Pennuz e Giuse, hanno 4 minuti di vantaggio 🙁 non li prenderò mai. Passaggio in un bellissimo parco e li rivedo, hanno sempre quei 4 minuti.

 

 

C’è meno gente, si corre più liberi, ma entriamo in centro, stradine strette, curve, ricomincia ad essere complicato tenere un passo costante, ma cerco di essere molto guardingo e progressivo senza tanti strappi.

Nonostante tutto le gambe volano anche perchè c’è tanta gente a vedere e tifare. Tanti curiosi ma anche tanti amici che aspettano qualcuno e incitarlo. Tanti bambini che danno dei 5 a tutti. Fosse sempre così che bello sarebbe.

Salto il ristoro dei 5km, “rifiato” un attimo al sesto (4:46) e via a chiudere i primi 10 in 45:30. molto bene guys 🙂

Gellino e acqua e via, praticamnete non mi fermo. Ci sono 13 splendidi gradi, si sta benissimo senza sudare troppo.

 

 

Alla fine del 12esimo km entriamo in un gran drittone che sarebbe una tristezza in se per se, in verità è una figata perchè incroci chi sta tornando indietro.

Vedi passare i soliti keniani e i primi italiani e ti domando che sport stiano facendo, sicuramente una roba diversa dalla mia.

Li inciti e guardi con ammirazione.

Arrivano i primi capponi, Marco è il primo che chiuderà la maratona 39esimo.

Preso dall’entusiasmo chiudo gli occhi e lascio andare le gambe, e loro gradiscono.

Sembra poco, ma vado a 4:23 e non 4:30, 7 secondi al km che sono proprio quello di cui ho bisogno, capisco che il PB è a rischio aggiornamento.

 

 

 

Ristoro dei 15, un goccio di  sali minerali giusto per non crollare e continuo a spingere.

Giro di boa e di nuovo tanti amici da salutare. Incrocio Paolo che miincita e dice “dai che sono lì davanti”.

Mi si chiude la vena, li voglio prendere. O provarci. 4:21, 4:15 e via andare.

 

Ovviamente non ci riesco ma ci ho provato. Chiudo gli ultimi 5 in 21:38. Con le gambe che ne avevano, il fiato che c’era. Chiudo bene, spingendo ed è proprio una figata.

1:33:42 ufficiale. Personale abbattutto e grandi speranze per Reggio Emilia, convinto che bisogna ancora continuare a spingere.

 

 

La cosa più bella? Condividere con tanti amici non tanto le prestazioni, quanto una giornata insieme, chiacchiere e idee, programmi, sogni.

 

Purtroppo scappo a casa di corsa (ovviamente) prima del terzo tempo, ma capite, c’è una torta da mangiare…

 

Traccia GPX

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StravaGPX

Distanza totale: 21058 m
Altitudine massima: 11 m
Altitudine minima: -3 m
Totale salita: 106 m
Totale discesa: -105 m
Velocità media: 13.58 km/h
Tempo totale: 01:33:41