Perchè corriamo? Uniamo i puntini!

Hai presente il gioco dei puntini? Quello che solo unendoli viene fuori un disegno e il significato nascosto?

Ci sono giorni in cui ti imbatti in qualcosa e non ti accorgi naanche che sia un puntino, finchè non trovi il secondo e il terzo e allora cominci a vedere un disegno, non ancora compiuto ma cominci a capire e magari il punto che manca lo vai a cercare o lo crei tu.

 

 

Ecco stamattina mi sono imbattuto nel primo puntino, un articolo di Andra Toso che ho trovato su Corro Erog Sum. Articolo che non condivido, ma capisco.
Provo a riassumere: è partita la moda di correre con il passeggino solo per la foto sui social o comunque per egoismo, specialmente alle competitive, ma nessuno pensa ai bambini…

 

Ovviamente potete capire come non condivida il primo punto, non sto a ricordarvi perchè, corro con la Maty perchè è fighissimo per lei prima di tutto.
Capisco però la critica (ma troppo generica e generalista) al “correre solo per esibizione” che è un po’ una critica alla nostra società al tempo dei social.

Un po’ come andare al #brunch solo per fare la foto all’#AvocadoToast ma in realtà è quello del vicino…

 

 

Il puntino due invece arriva la sera, è il post di un’amica, una ragazza incrociata qualche volta nell’ultimo anno sulle strade di Bologna, conosciuta e apprezzata quest’estate correndo all’albainthecity, una ragazza che è un nervo di un metro e poco più, m pieno di tenacia e sorrisi. Sorrisi sempre e comunque.

Riporto sotto il suo post che penso non abbia bisogno di parole perchè anche se non conoscete la storia, capite tutto, capite il senso, il perchè, il come…:

 

Un giovedì che sa di venerdì merita una storia da condividere.  Perché cos’è la vita senza condivisione?
“Grazie Veronica la medaglia è bellissima”.
Ma che ne sa un bambino di 9 anni di 100 km in mezzo alla natura apparentemente incontaminata della Sicilia?
Sa che alla fine ciò che conta è la medaglia, a testimonianza di un percorso faticoso ma veramente emozionante. Perché è una sorta di trofeo che potrai mostrare tutta la vita, raccontando aneddoti ed emozioni, quelle che però custodirai gelosamente dentro di te.
Sa che all’ottantesimo km mi sono sentita come lui all’ennesimo ciclo di chemioterapia: stanca, stufa, con le lacrime agli occhi. Desiderosa di una piscina fatta di palline di gomma in cui nuotare, ma di correre no, non me ne andava più. Allora ho deciso di parlare con lui come lui fa con i medici. Sotto gli occhi increduli di Fabio, Simona e Sally parlavo con Valentino. Me lo sono immaginato come in questa foto sulla finish line, la mia per le vie di noto, la sua ad aprile 2019, quando dovrebbero (diciamolo scaramanticamente) finire le sue cure oncologiche.
Mi sono immaginata che lunedì sarei tornata al lavoro e sui libri universitari con la stessa voglia con cui lui torna a scuola per vedere i suoi amici, gli stessi con cui è andato a Leolandia. Allora caro Valentino, vorrei dirti grazie, dirlo a tutti quelli che hanno fatto qualcosa per te, per me, per i Corsari.
Agli spartani, che hanno popolato la chat di audio e foto, facendomi sentire Belen dal basso del mio metro e tanta voglia di volare. Alle pink, che ve lo dico a fare, avete una marcia in più.
Ai miei amici centisti, increduli che avessi con me burrocacao, vasellina, antipioggia e buon umore.
Ai miei genitori, che si sono subiti i preparativi prima durante e dopo, loro che hanno condiviso un arrivo strappalacrime senza la forza di piangere.
A te, che hai fatto una donazione casuale quando dovevamo arrivare all’obiettivo di €1000 perché tu di casuale non hai proprio nulla.
Ai messinesi, amici di famiglia, amici di papà da ieri Amici dei Corsari.
Agli amici dell’alba in the city che sotto una pioggia fastidiosa ci hanno regalato un pensiero.
All’incoscienza coscienziosa che sta iniziando a far parte della mia vita.
Agli abitanti di Ragusa e noto, all’organizzazione della 100 km Val di Noto che ci hanno fatto sentire a casa e ordinato alla pioggia di smettere quando era il momento di chiamare un time-out.
Ai corsari, perché le vie del Passatore sanno di spingitori e di voi, di noi e di quello che saremo.
A Valentino che volerà ad Amsterdam e diventerà più forte di prima.
La campagna fondi ha raggiunto il 140%.
Un grazie che Vale un abbraccio e un sorriso e una medaglia per tutti voi che ci avete creduto insieme a noi.

 

Ecco, questa mattina non ho risposto ad Andrea, più che altro perchè non sapevo bene cosa rispondergli, l’ho capito con Veronica. C’è poco da aggiungere.

Non corriamo per vincere, non corriamo inseguendo record, primati o premi. Corriamo per noi, per divertirci, per i nostri amici, per i nostri figli, per chi non può, per chi condivide le nostre pazzie e vive con noi con passione e lacrime traguardi insperati.

Sì, forse ci sarà qualcuno che una 100km la fa solo per riempirsi instagram, c’è probabilmente chi al parco ci mette 2 ore per fare 10km ma non perchè è lento ma perchè fa 3gb di foto in tutte le pose, c’è chi spende 300€ in abbigliamento tecnico da corsa immotivato, ma il vero significato di chi corre con un sorriso è condividere quel sorriso.