rallentare per prendere la rincorsa

“il riposo è fondamentale” è una frase che ti sarai sentito ripetere mille volte, ma per mille volte hai detto il classico “Sì Sì lo so” ma in realtà non avevi ben capito…

Dopo Siena ne sono uscito stanchino, già non ero perfetto quando sono partito, correre 50km sopra un tendine infastidio, non ha peggiorato la situazione ma neanche facilitato il pieno recupero… In più mi sono portato a casa non solo la medaglia ma anche un bell’affaticamento a tutta la parte sinistra dalla schiena bassa al gluteo fino al polpaccio a probabile compensazione del tendine.

 

Day39: tanto stretching, qualche esercizio specifico per il polpaccio e un po’ di meritato riposo.

Day40: bella nuotata con i soliti 2chilometri. Partito con calma per sciogliere l’acido lattico e far lavorare senza stress la gamba sinstra in realtà ho fatto un buon e regolare 45:00.

 

 

 

Day 41: massaggio da Marzio. Goduria. Vien fuori però la sospetta infiammazione delle borse tra il polpaccio e il tendine. La  svolta, mi propone di ralentare un attimo, non caricare  troppo per 2 settimane e poi vedere come va. Qualche altro esercizio specifico e via.

Day42: primo giorno di rallentamento, mi limito ad una corsa di 1 ora esatta. Non forzo ma neanche dormo, anche perchè c’è una principessa da festeggiare 🙂 le gambe sono stanche e reagiscono il giusto, ne viene fuori un 11,7km portati a casa poco sopra i 5:00/km.

Day43: è venerdì e si va all’alba per festeggiare chi a Siena si è conquistato una bella medaglia. Altro giorno di corsetta tranquilla, continuo ad avere contratta la gamba sinistra ma si scioglie piano piano e in compagnia van via facili i soliti 17km. Arrivo a casa e tanto tanto stretching come da Marzio indicazioni.

 

 

 

Day44: Primo weekend in cui rallento, e Sabato non vado a correre. Finalmente bella dormita senza sveglia, ci sveglia la Maty che viene sul lettone con la banda di pupazzi al completo. Ok riposo ma fermi no. Colazione e bella passeggiata sui colli di 2 ore con la Maty che si fa una bella dormita in passeggino. Camminata a passo spedito perchè c’è una festona da preparare.

Day45: Dobbiamo andare a Milano per pranzo con i parenti, ok riposo ma non esageriamo. Esco presto per un collinare. Presto vuol dire all’alba.

Frontale in testa, buio, silenzio, solitudine. Splendido (non io come potete notare).

 

 

 

Sono le 5:45 di Domenica mattina e invece che tornare a casa da una seratona come 10 anni fa, sono sotto casa pronto a cominciare un allenamento. Diciamo che si cresce o si impazzisce, vedete voi.

Risalgo via del Genio con i suoi tornanti nel silenzio assoluto, nel buio che comincia a lasciare posto all’alba, con San Luca ancora illuminato sullo sfondo.

 

 

 

Prima (e più seria) salita di giornata andata, si scende giusto il tempo per fare 2 foto e si torna a salire fino all’Eremo di Ronzano, sempre una gioia e sono già a 6km.

Altri 4km di bei sali e scendi e siamo a 10km fatti, nessuna macchina incrociata, tanti uccellini, uno o due grugniti che facciamo finta di non aver sentito e ormai una bella luce tant’è che spengo frontale e luce posteriore.

 

 

 

Salita per arrivare ai 309metri di via delle Lastre e poi giù per Cavaioni e Casaglia. Il giorno di riposo ha fatto molto bene, in discesa riesco a far girare bene le gambe senza imballarle e senza inciampare…

2 strappi violenti, di cui uno particolarmente breve, solo 400-500 metri ma con pendenze del 10%. Riesco a correrlo benino e poi scollinato il secondo strappetto dopo il ristorante del Nonno è tutta discesa o piano.

In discesa provo ad andare semplice, in piano provo a spingere un pelo. Ultimi 6 ai 4:40 che era un po’ che non facevo visti gli obiettivi di questa prima parte di stagione.

 

23km con 500 abbondanti di dislivello all’alba in solitaria ti riappacificano anche con il traffico milanese che ho trovato dopo…

 

 

 

Al ritorno da Milano piccola novità con cui vi infastidirò nel prossimo futuro.

Polar, azienda di GPS, ha scelto il Passo Capponi come una delle 3 società a cui chiedere di testare i proprio orologi.

Tra i 444 Capponi sono stato scelto insieme ad altri 9 come tester.

Attenzione sarò tester non ambassador.

Non mi vedrete scrivere post del tipo: “Buongiorno amici e che buon giorno con la stupenda sveglia del mio Polar Vantage M” sarò anche critico e soprattutto chiedetemi consigli e vi dirò come utlizzarlo al meglio.

 

 

E via andare, un’altra settimana in saccoccia e altri 7 giorni in meno.

Mi aspetta un’altra settimana tranquilla per valutare gli acciacchi e poi giù la visiera, gas a martello e andiamoooo (cit. Guidone Meda).

 

 

Traccia GPX

Scarica il file GPX: download

StravaGPX

Distanza totale: 22985 m
Altitudine massima: 309 m
Altitudine minima: 59 m
Totale salita: 562 m
Totale discesa: -563 m
Velocità media: 11.02 km/h
Tempo totale: 02:10:48