ULTIMO LUNGO :)

Day 108: dopo una durissima settimana una Domenica dedicata a dormire, family e un po’ di esercizi CORE che fanno sempre bene.

Day 109: comincia un settimana complicata, tra trasferte mie e della mamma oggi siamo solo io e la Maty quindi niente corsa e altro giorno di CORE.

 

 

 

Day 110: si vola in Germania, Monaco. Finito il lavoro mi godo una bella serata soleggiata e un bel 17km lungo l’ISAR. Un bellissimo tracciato pedonale lungo il fiume. Giro sotto i 4:40, non so perchè ma è andata così. Molto molto bene.

Day 111: poco tempo post lavoro, occupazione principale diventa stretching e reidratare con della buona birra.

 

 

 

Day 112: terzo giorno in Baviera, la dieta sta cominciando ad essere complicata. Al ristorante alla domanda “Avete verdura?” hanno risposto semplicemente: “no. Kartofen” va beh meglio patate che solo salsicce. Fortuna che all’alba ho rifatto 17km sempre lungo il fiume.

Devo essere stato particolarmente convincente visto che un ragazzo tedesco dopo averlo superato, mi segue. Me ne accorgo solo quando in mezzo al bosco che sta a lato del fiume mi perdo e mi ritrovo praticamente in acqua, ne approfitto e faccio una foto, giusto il tempo di girarmi per ripartire e vedere il ragazzo che impreca e torna indietro 🙂

 

 

 

Day 113: tornato a casa un po’ di riposo, solo un po’ di mobilità.

Day 114: Sabato, giorno di lungo, ma la family dopo una settimana complicata ha la precedenza e ci godiamo un minimo la bella giornata con un giretto in bici in centro. Tornando a casa dopo 3 secondi di bici Matilde letteralmente sviene e si addormenta, non pranziamo neanhce, la mettiamo a letto così.

Prendo la palla al balzo, mi cambio al volo e via sulle strade chiuse per il giro d’Italia. Bellissimo correre su stradoni che normalmente sono chiusi al traffico mentre i ciclisti provano il percorso (corro comunque sul marciapiede). La salita di San Luca non me la fanno fare, mi accontento di fare una bella tirata su per Casaglia e arrivare a San Luca da “dietro”.

Fa tanto caldo, sono uscito al volo e non ho preso niente da bere, decido allora di scendere per i portici per non strafare e per godermi un po’ l’atmosfera. Le orfanelle sono un’emozione incredibile.

 

 

 

Day 115: ULTIMO. La tabella dice ultimo lungo.

Siamo i soliti, Filo ed io, io e Filo. Si aggiunge come le ultime settimane anche Fra e un’altra “Passatrice to be” anche se Alinda ha alle spalle talmente tanti ultra trail che l’unico suo problema sarà la quantità di asfalto 🙂

Si parte presto ma non prestissimo, 7:00. Il cielo è orrendo, fa fresco ma per ora non piove.

Partiamo per fare IL Giuse, collinare di 33km.

Mi attardo sul trono e ci vediamo già di corsa, si comincia subito a salire. Fra fa l’andatura, Filo scalpita, io sonnecchio, l’Aly prende confidenza con il bitume.
Questa cosa che la biondina si è data al Trail e mi ritrovo la bionda Aly sull’asfalto mi destabilizza.

Nell’istante in cui la strada spiana, noi rifiatiamo, Aly accellera e recupera i pchi metri che aveva perso e ci stacca con una naturalezza allarmante.

Prova a darci qualche consiglio su come correre in discesa ma il risultato è che sembriamo 2 pinguini che alzano i talloni e cercano di non inciampare. Splendidi.

Arriviamo in cima al dentino di via delle Lastre che comincia a piovere seriamente. Filo tira fuori la sua splendida giacca 10.000 colonne (indica il quantitativo di acqua che la giacca riesce a sostenere n.d.r.), Alinda si caccia il giacchino sopra lo zainetto, si vede che è una da Trail, Fra il k-way ce l’ha di default, io sono già talmente bagnato e ho una giacchetta talmente scarsa che lascio stare e rimango in maglietta.

Cominciamo a scendere e di nuovo a lezione di corsa dalla bella del gruppo e parte la proposta: “Filo ma se accorciamo la seconda salita senza tornare a Cavaioni, scendimao da via del Genio e al massimo allunghiamo sul piano?”

La proposta ha senso, piove, a tratti anche bene, a 2 settimane dalla gara, prendersi dell’acqua allontanandosi da casa solo pe raumentare il dislivello ha poco senso.

Arriviamo in San Mamolo, Alinda e Fra tagliano e vanno diretti a casa, io Filo si risale per Villa Ghigi. Continua a piovere. Tra salita e sentierino fangoso ci inzuppiamo per bene.

Torniamo in Saragozza a “solo” 22km. Un giretto di qua e una di là e chiudiamo a 25,5 sotto casa. Filo allunga fino a 30.

Bagnati e stanchi ci scriviamo poco dopo. Felici, più per il fatto che fosse l’ultimo lungo che per altro. Ma già tanta roba.

 

Traccia GPX

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StravaGPX

Distanza totale: 25977 m
Altitudine massima: 309 m
Altitudine minima: 57 m
Totale salita: 632 m
Totale discesa: -630 m
Velocità media: 10.77 km/h
Tempo totale: 02:32:18