Un giro di campo da 100km

Non sono bravo con le parole, o almeno non bravo quanto mi piacerebbe e allora rubo quello che mi ha scritto Ale (che invece le parole le sa Usare con la U maiuscola) prima di partire:

“Hai già vinto per quanto mi riguarda, i 100km sono il giro di campo per festeggiare”

 

Ecco probabilmente questa è la descrizione perfetta della corsa che ho fatto da Firenze a Faenza che è stata effettivamente il giro d’onore per la conclusione di mesi di fatiche, albe e tramonti. Ampiamente ripagati.

128 giorni
1.234 km
12.907 m D+
113 ore

 

Solo per preparare una corsa.
No non è una corsa, cercherò di trovare le parole giuste per farvelo capire ma non è solo una corsa e definirlo solo un viaggio o un’avventura è limitante.

Ecco, il passatore in una parola potrebbe essere VITA.

 

 

Non vorrei passare per smieloso, esagerato o altro, ma è proprio così:

E’ un viaggio in cui sei tu il protagonista. Tu e tu solo.

Puoi decidere se accerchiarti di avversari o di compagni.

Puoi mollare o stringere i denti quando arriveranno le crisi perchè sì, le crisi arriveranno.

Sei tu e solo tu che scegli come, quando, quanto correre, fermarti a riposare un attimo, fare un minimo di stretching o camminare.

Definisco il Passatore VITA perchè proprio come la vita ogni passo che fai è conseguente a quello che hai fatto prima e indirizza quella che farai dopo. Ma ad ogni passo hai la possibilità di cambiare idea, cambiare strada e velocità.

Puoi anche fermarti se vuoi.

Puoi trovare tutte le scuse che vuoi ma a te, a te stesso, non riuscirai mai a mentire.

 

 

 

E allora adesso ve lo racconto questo piccolo pezzetto di Vita. Ma vista la mia proverbiale capacità di sintesi (nulla) ve lo regalo in quattro tappe che neanche Game Of Trones ha creato questo Hipe. (più una bonus track finale).

La prima l’avete appena letta.

La prossima arriva presto.

 

SPOILER!!!

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è stata una figata