Cominciamo a correre?

“Gio mi dai qualche consiglio per cominciare a correre?”

 

Qualche giorno fa ho ricevuto questa richiesta da aprte di un amico e mi è sembrato un ottimo spunto per un post.

Cosa si deve fare per cominciare a correre?

Premetto che quello che racconto è solo frutto della mia esperienza (poca tra l’altro), non ho vinto niente (ufficialmente) e non sono un tecnico (nè FIDAL nè altro) ma un breve decalogo lo butto giù.

 

 

 

1)  Corri!

Per correre basta uscire di casa e correre. Sempre stupido ma è così. Nel momento in cui corri ai giardini sotto casa sei già un runner, mettitelo in testa e non farti troppe fisime con gli altri che vedi al parco, tra di loro si nascondo semiprofessionisti, altri sono superbrandizzati ed equipaggiati, ma tu non sei da meno di loro.

Sei un atleta avendo un corpo, sei un runner da quando cominci a correre. Tutto il resto diventa una conseguenza.

 

2) Divertiti!

Correre a me piace tantissimo, ma quando ci sono 35 gradi oppure -5, quando piove, quando ti tocca fare le ripetute o svegliarti all’alba, rischia di essere più faticoso (soprattutto uscire e cominciare).

E allora divertiti e il mio consiglio spassionato è di trovare qualcuno con cui condividerlo.

Condividerlo inteso come significato fino al 2008, nella realtà, nella quotidianità con amici e compagni di avventura che troverai per la strada. Trovati una squadra, ce ne sono tante e anche diverse tra loro, quella più competitiva e quella più ridanciana. Scegli la tua e divertiti!!.

 

3) Obiettivi!

Trovati un obiettivo. E raggiungilo. Ognuno ha un traguardo prima di tutto personale.

C’è chi punta a vincere una gara, chi a finirla.

C’è chi punta a fare il proprio personale in Maratona e chi vuole arrivare alla fine di una mezza maratona.

C’è chi vuole semplicemente tenersi in forma e chi vuole perdere 30 chili.

C’è chi torna da un infortunio e chi sta preparando la stagione di calcio-basket-pallavolo avvenire.

Non ci sono traguardi di serie A e di serie B, solo sudore e soddisfazione e ricordarsi che il primo giudice siamo noi stessi quinti qualuche trucco, trucchetto è una grande menzogna.

 

4) Scarpe!

Sono fondamentali. Spendi qualcosa in più per le scarpe e qualcosa in meno per le magliette.

Si consumano, si indeboliscono e se non sono quelle giuste gli infortuni arrivano come funghi in un piovoso autunno. Dopo i 400km cominciate a tenerle d’occhio, come? molto semplice, guardate la suola e capirete al volo quando sono finite.

Consiglio spassionato: almeno le prime andate a prenderle in un negozio specializzato che vi ascolti e magari vi faccia anche corricchiare.

Io personalmente mi trovo molto bene con Brooks e Asics, ma ho amici che non cambierebbero mai le proprie Adidas, Nike, Saucony, Hoka, On… Non andate alla ricerca delle scarpe perfette, non esistono. Cercate quelle migliori per il vostro piede e i vostri allenamenti (distanza e fondo).

Al momento sto usando 6 paia di scarpe diverse, da quelle più rigide, reattive e quindi performanti a quelle più ammortizzate e coccolose. (please non ricordatelo a Lucia quando la incontrate…)

 

5) Misura!

Sarà che sono un po’ maniaco compulsivo dei numeri e degli excel, ma io tengo tracci adi tutti gli allenamenti, segno tutto, e soprattutto all’inizio mi ha dato modo di darmi sempre un obiettivo sfidante, ad andare sempre un po’ più forte.

Ricordo ancora (i dettagli solo perchè li ho nel mio super file) i primi 20km di seguito. 15 Marzo 2015 in 2 ore 02.

5 mesi dopo i primi sotto le 2 ore.

A Novembre di quest’anno, Mezza di Ravenna, chiuso 20km in 1:28:50. Passo dopo passo, corsa dopo corsa, record dopo record.

Se volete misurare, inizialmente vi bast ail telefono e una delle mille APP che ci sono (Nike+, Runtastic, Strava, Polar Beat le prime che mi vengono in mente).

Se volete qualcosa di un po’ più preciso, semplice e fruibile, andate su un bell’orologio. Ho avuto Garmin, ora Polar e mi trovo sempre meglio.

Altro consiglio spassionato: i super top lasciateli perdere finchè non siete semi professionsti (almeno come impegno). Lasciate stare gli entry level se riuscite anche solo a corrichiare per almeno 5 km…

 

 

 

6) Costanza!

Non è l’amica delle medie, ma la caratteristica più difficile. Il corpo umano è una macchina perfetta ch eimpara tutto, non dimentica come si va in bici per esempio, ma dimentica in un attimo la brillantezza che avete ottenuto in mesi di allenamento.

Evitate di correre 15 volte in 20 giorni e poi stare fermi una settimana. Cercate piuttosto di darvi un buon ritmo di almeno 2 uscite, meglio 3 a settimana e cercare di mantenerle sempre.

Se tornate a correre dopo un infortunio o comunque dopo un periodo di stop, cominciate con calma, senza voler strafare, rischio di un allenamento poco efficace altissimo!!

 

Non ci sono scuse di meteo ma solo un vestiario non adatto.

Non ci sono scuse di vacanze, ma opportunità per un weekend fuoriporta.

 

7) Varia!

Come detto prima il corpo si ricorda tutto e allora per non farlo entrare in comfort zone e continuare ad imparare, cambiate!

Cambiate ogni tanto il percorso che fate, aggiungete un asalita, una discesa, uno sterrato o un ciottolato.

Modificate l’allenamento, non siate sempre costanti nell’andatura, fate delle variazioni di ritmo nella stessa corsa o delle progressioni.

Oppure non andate sempre sparati al 90/100 % del vostro potenziale come fosse una gara. Il nostro corpo ha anche bisogno di riposo e di allenamenti “tranquilli”.  Cos’è un allenamento tranquillo? Semplice, riesci a correre a buon aandatura e parlare nel frattempo.

 

 

 

8) Competi!

Correre per se stessi, senza grossi pensieri al parco, fa molto bene.

Attaccare un pettorale alla  maglietta, ritrovarsi sulla linea di partenza aspettando lo sparo e poi dare tutto fin sotto al traguardo andando oltre un proprio limite fa ancora più bene. Se non diventa un’ossessione, la gara e la competizione saranno il motore per i vostri allenamenti, l’argomento di chiacchiera con gli amici durante gli allenamenti.

 

 

 

9) Non fermarti più!

Il passo più grande l’hai fatto, hai cominciato, ora non fermarti. Come d’inverno prendi coraggio ed esci dal piumone e ti butti davanti al caffè o sotot l adoccia, sfrutta l’inerzia e continua a correre. Ricalibra eventualmente i tuoi allenamenti con la tua quotidianità, però non gettare la spugna, ripartire sarà durissima 🙂

 

10) Divertiti!

Torniamo al punto principale.

Al 99% non vincerai mai niente.

Al 99% il nuoto sarebbe uno sport più completo e migliore per le tue esigenze fisiche.

Ma l’importante e che ti diverti e che lo fai per te…